Riabilitazione Kinetec Mobilizzazione Passiva

Riprendersi da un infortunio, si sa, non è affatto facile. Soprattutto se il trauma danneggia le articolazioni.

Prendiamo il caso di una lesione al menisco. Dopo visite specialistiche, esami diagnostici e ghiaccio in abbondanza arriva il giorno dell’intervento. Tra anestesie e drenaggi, l’artroscopia riesce perfettamente. Ma questo traguardo non è che un nuovo punto di partenza. Già, c’è ancora parecchia strada da fare: la direzione è una, la completa ripresa motoria dell’articolazione.

Si può tornare a camminare risparmiando tempo e sofferenze? Si, se hai il giusto supporto per farlo. La soluzione si chiama Kinetec. Una tecnologia inventata più di 40 anni fa, ma, che oggi ha raggiunto livelli di performance impressionanti. Scopriamo insieme le funzionalità di questo portento della scienza fisioterapica.

 

Che cos’è il Kinetec e come funziona

 

Il Kinetec è un dispositivo elettromedicale pensato apposta per agevolare la riabilitazione delle articolazioni. Si utilizza, dopo un intervento, in combinazione con la fisioterapia per ottenere due benefici fondamentali: diminuire i tempi di recupero ed evitare tutte le complicazioni di una prolungata immobilizzazione forzata.

E come ci riesce? La tecnologia sfrutta i principi teorici della terapia CPM. Un acronimo inglese che sta per Continuous Passive Motion, ovvero la mobilizzazione passiva. In pratica, si tratta di movimenti precoci dell’arto infortunato che possono essere compiuti manualmente (dal fisioterapista) o artificialmente (da un apparecchiatura). Movimenti che favoriscono drenaggio del sangue ed innescano la nutrizione dei tessuti molli. Agendo in questo modo vengono ridotti tanto il dolore post operatorio quanto la probabilità di un’ infiammazione.

Quando utilizzare il Kinetec

 

Uno dei punti di forza di questa tecnologia è la sua versatilità: le applicazioni possibili, di fatti, sono molteplici. Facciamo un sintetico excursus sulle modalità di utilizzo: per ogni articolazione analizzeremo traumi e patologie interessate. In molte di queste, il dispositivo viene prescritto durante la primissima fase riabilitativa successiva ad un’ artroscopia.

Cominciamo dalla spalla, articolazione formata da tre ossa: omero, clavicola e scapola. Dopo una lussazione, una periartrite ed una lesione della cuffia dei ruotatori è un’ottima prassi riabilitativa usare il Kinetec spalla. Può essere applicato anche in presenza di spalla rigida, corpi mobili articolari e di difetti condrali. Una buona pratica per ridurre l’infiammazione è l’utilizzo dell’apparecchiatura in coppia con la tecarterapia.

Passiamo al gomito, anche questa articolazione è composta da tre ossa: omero, radio ed ulna. Gli ambiti applicativi prediletti sono due. Nei casi di corpi mobili endoarticolari e di epicondilite, una dolorosa tendinopatia meglio nota come il gomito del tennista. Il Kinetec gomito è la migliore risposta anche per evenienze di natura non traumatica, come l’artrosi.

Concludiamo parlando del ginocchio, articolazione che connette femore, tibia e rotula. Attraverso la sua mobilizzazione passiva permette di dilatare, in modo graduale, i gradi di flessione. Il recupero del movimento deve essere sostenuto da alcune attività, come la fisioterapia e il potenziamento della muscolatura. Il Kinetec ginocchio viene raccomandato per la lesioni rilevanti, come quella del menisco e del legamento crociato. Questo può interessare la parte anteriore (LCA) oppure quella posteriore (LCP).

Come usare il Kinetec

 

Il dispositivo va utilizzato nel primo mese successivo all’intervento chirurgico. Gli esperti consigliano un allenamento costante nei primi 10 giorni dalla durata media di 6 e 7 ore al giorno. Per quanto tempo proseguire con la mobilizzazione passiva? Dipende. Non esiste una risposta univoca. Tutto va rapportato in base ai tempi di recupero del paziente. Questi sono dettati dall’età, dalla condizione fisica, dall’intensità del trauma e così via. La valutazione spetta al proprio medico curante.

Hai avuto un brutto infortunio e non vedi l’ora di provare il Kinetec ma non sai come fare? Ottimo. Magari ti stai chiedendo se si tratta di una soluzione fattibile a livello economico. Bisogna dire che, vista la sua componente tecnologica di primo livello, lo strumento ha un costo proibitivo che si aggira, in genere, fra i 2000 e i 5000 euro.

Ma non temere, c’è sempre la possibilità di noleggio Kinetec. Consegnato e ritirato a domicilio. Ad un costo giornaliero modico. Con tanto di assistenza tecnica. Insomma, gli ingredienti per una riabilitazione rapida ed efficace ci sono proprio tutti.

 

Riabilitazione rapida ed indolore grazie a Kinetec

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