Avete appena scelto il vestito blu perfetto per una serata da sogno ma manca ancora qualcosa, le scarpe da abbinare. Non è una scelta affatto semplice e scontata, già perché la scarpa è quel dettaglio che può fare la differenza. Ecco i nostri consigli per trovare l’abbinamento ideale tra vestito blu e scarpa elegante, evitando disastri e cadute di stile.

Vestito blu e Scarpe da Uomo: Le 5 regole

Siete stati invitati ad una cena di gala e non sapete come distinguervi dagli altri? Volete fare colpo sul capo o sulla ragazza che avete appena conosciuto? Dovete partecipare ad una comunione? Sia per l’uomo che per la donna non esistono differenze quando si tratta di vestire bene e il dettaglio per eccellenza rimangono le scarpe. Si sa che il blu, in tutte le sue sfumature, è sempre sinonimo di eleganza e buon gusto. 
È importante scegliere materiali di alta qualità, cercare forme dal design moderno ma dalla fattura artigianale, ed abbinare ogni modello alla sua precisa occasione d’uso. Proveremo a darvi delle linee guida per aiutarvi a fare la scelta giusta, analizzando tutte le casistiche possibili per trovare da scarpa perfetta da abbinare al vostro outfit.

 #1: Il numero giusto

Il numero di scarpe deve ovviamente rispondere alla regola della comodità e vestibilità, e varia davvero di poco da modello a modello. Più sarai a tuo agio con te stesso più questo ti porterà ad avere più sicurezza di te nel relazionarti agli altri. Quello che possiamo consigliarti in generale è che meno voluminosa risulta la tua scarpa, meglio è.

#2: Il colore più adatto 

Semplifichiamo su due tonalità per le scarpe: chiare e scure. È consigliabile indossare un colore chiaro principalmente entro mezzogiorno. Dalle 13 in poi l’uomo di classe porta sempre delle scarpe scure. Fatta eccezione per le giornate estive in cui si può indossare un colore chiaro per qualche ora in più.

#3: Pelle o camoscio?

Per non sbagliare, meglio scegliere le scarpe di pelle di vitello, con le sue varianti, che possono andare dalle leggere anticature o sfumature, fino alle scolpiture che danno movimento al materiale stesso. Le scarpe di camoscio sono ammesse solo nei mesi freddi e vanno indossate sotto tessuti pettinati fini, come velluti e flanelle. 

Qualsiasi pelle ha bisogno di essere nutrita periodicamente: la cura del vitello va fatta con lucidi a base di cera e spray rigeneranti. Allo stesso modo, anche il camoscio necessita di cure particolari e di un’adeguata pulizia qualora vi fossero macchie. Considerata la delicatezza di questa tipologia di scarpe, consigliamo sempre di rivolgervi a un calzolaio esperto che conosca a fondo le giuste metodologie di detersione e smacchiatura per la pulizia delle scarpe scamosciate .

#4: Come deve essere la suola

Nel formale la larghezza visiva della suola deve essere sempre contenuta tra 1 e 6 mm, mentre potete permettervi fino a 8 mm nello sportivo. Tra i 6 e i 9 mm, solo per una calzatura invernale. In più ci teniamo a sottolineare che una suola sottile in estate non è sinonimo di freschezza, perché il piede è poco isolato dall’alta temperatura del suolo e ne subisce la variazione termica.

#5: Segui il tuo gusto personale

Non dimenticare che l’unicità che ci contraddistingue è il nostro cavallo di battaglia, quindi innanzitutto deve piacere a noi stessi. Se vedete una scarpa che vi colpisce a primo impatto già dalla vetrina non esitate troppo, potreste pentirvi di non trovarne un’altra all’altezza dei vostri gusti!

Le scarpe giuste da abbinare all’outfit

Dopo avervi indicato le cinque regole auree per la scelta della scarpa giusta, vediamo quali sono le principali tipologie di scarpe per le vostre serate di gala.

Francesine

La francesina è il modello formale in assoluto più diffuso, quella che meglio rappresenta il dandy sia nelle sue giornate lavorative, sia negli impegni extralavorativi che richiedono uno stile raffinato ed impeccabile.

L’elemento principale che rende la francesina la scarpa classica da uomo, quella con la -S maiuscola, è il fatto che il gambetto (cioè le due parti dove risiedono gli occhielli, i fori per far passare i lacci) è cucito sotto la mascherina e quindi si sovrappone ad essa. In questo modo si ha un’allacciatura a V che si apre in modo limitato: il calzino si vede pochissimo e l’insieme risulta pulito e ricercato.

Brogue

Esistono diverse tipologie di francesine, che si differenziano tra loro per materiali e colori utilizzati. Ma la lavorazione senza dubbio più interessante è la brogue, in cui la tomaia è decorata dai caratteristici disegni traforati (attraverso un’operazione detta appunto “broguing”). 

In particolare se la punta è decorata con una sorta di W che si prolunga lateralmente, come le ali di una rondine, fino a metà scarpa, ed è sottolineata da fitti trafori e dentellature, la francesina è detta “full brogue” o wingtips. Se invece il motivo è dritto la scarpa è detta “semi-brogue”.

Proprio per questo suo aspetto super raffinato, infatti, la francesina è anche la scarpa da sposo per eccellenza: in tutte le collezioni cerimonia che si rispettino è una calzatura che non può mancare perché definisce, quasi più dell’abito stesso, l’eleganza dello sposo.

La versione nelle varie tonalità di marrone, invece, si adatta molto bene sia ad abiti in tweed che a giacche destrutturate dal taglio più sportivo.

Derby

Le derby rispetto alle francesine donano un aspetto più casual, adatte a chi ha la pianta larga e il collo del piede alto: l’allacciatura aperta, infatti, consente di infilare il piede comodamente e di regolare le stringhe in base alla sua larghezza. Questo è possibile perché in questo modello, a differenza della francesina, il gambetto è cucito sopra la mascherina e quindi i lembi si avvolgono al collo del piede e possono separarsi per la loro intera lunghezza. 

Grazie al loro carattere “easy to wear”, le derby possono essere indossate in maniera disinvolta anche con i jeans, soprattutto se scelte nei toni del cuoio o del marrone scuro. Inoltre, è possibile applicare la lavorazione brogue per cui vale lo stesso discorso fatto precedentemente per le francesine.

Mocassini

Il mocassino è un modello estremamente comodo, senza lacci, si infila velocemente e rigorosamente senza calzini. Denim o 5 tasche, i pantaloni perfetti per i mocassini uomo sono quelli a gamba dritta (niente modelli “a campana” o a gamba larga) con l’orlo della giusta misura. Per quanto riguarda le maglie, per andare a lavoro è sicuramente consigliabile indossare giacca e camicia, possibilmente in colori sobri e neutri. Maglioncini o polo manica lunga sono invece da preferire quando trascorrete del tempo fuori dall’ufficio.

Monk strap

La monk strap è un modello che si colloca a metà tra la francesina e la derby. Si tratta di una scarpa chiusa che risale verso il collo del piede, la monk strap uomo può avere un’ala allacciata lateralmente da una fibbia (in questo caso si parla di single monk strap) oppure da due fibbie (double monk strap). Può essere a punta liscia o avere il cap toe, cioè la cucitura che corre parallela alla punta. 

L’eleganza e lo stile di questo modello cambia molto a seconda del colore scelto e di eventuali decorazioni sulla tomaia. Data la sua versatilità la monk strap andrebbe indossata con pantaloni (sia denim sia 5 tasche) aderenti e stretti in fondo, in modo che l’orlo del pantalone non resti impigliato nella fibbia.

Scarpe da Uomo e Vestito Blu: Trova l’abbinamento perfetto

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